18 luglio 2016

E’ da un po’ che non mi dedico al blog, la montagna chiama e tra lavoro e famiglia il tempo diventa veramente poco. Durante questi mesi ho avuto modo di partire alla grande con la mia “stagione sportiva”, sono arrivate tante novità per il mio progetto e nuovi amici. Una delle novità più importanti è che finalmente in Valle d’Aosta gli organizzatori di trail hanno finalmente aperto le iscrizioni anche agli atleti amputati, uno tra questi il QuarTrail disputatosi il 7 maggio, con un bel percorso di 14 km che ho concluso in poco più di 5 e ore e mezzo. E’ stata una bella esperienza e a questo sono grato a Claudio Herin, il mio vicino-trainer-organizzatore di trail di fiducia, trovarmi sui sentieri con tanti altri amanti ha dato un senso diverso alle mie belle passeggiate sui sentieri. Poi è arrivata la querelle tra Regione e Vda Trailers, l’associazione sportiva dilettantistica che organizza il Tor des Géants, per ragioni di cui non voglio discutere in questo post. Fatto sta che la battaglia tra organizzazione e pubblica amministrazione ha dato vita al 4kVda Endurance Trail, una maratona alpina di 350 km e 25.000 metri di dislivello positivo, con ‘obiettivo di accogliere molti più concorrenti e non porre vincoli. Bene, ho così deciso di iscrivermi al 4Kvda con la speranza di essere accettato/sorteggiato. La buona notizia arriva, l’organizzazione mi ha risposto in maniera molto semplice chiedendomi se avevo il certificato medico sportivo che mi permetteva di fare attività sportiva. Questo finalmente è il modo di ragionare, se un medico reputa che un atleta diversamente abile può fare attività sportive credo che vada considerato. Ma non è tutto! Il Forte di Bard,organizzatore per conto della Regione Valle d’Aosta, molto attento e simpatizzante nei confronti del mio progetto ha agevolato le trattative con Audemars-Piguet per il rilascio di una wildcard, uno speciale invito che permette al possessore di partecipare alla competizione a titolo gratuito. Non mi rimane altro che allenarmi con costanza e tenacia, e credo che il modo migliore per farlo è quello continuare a  partecipare a qualche trail in Valle d’Aosta.

Sui sentieri del Vertical Cervino X-Trail

Il primo trail serio l’ho fatto qualche giorno fa sui sentieri della gran becca, meglio conosciuto come Cervino. Grazie alla sensibilità di Enzo Scipioni ho potuto partecipare al Vertikal X-Trail del Cervino, 4 km con un dislivello di 1000 metri, una bella scarpinata. La fatica è stata alleviata dalla presenza di mia moglie Rosy e dal mio amico Moreno Pesce, un vero atleta amputato, conosciuto pochi mesi fa sui social network grazie al progetto “Gamba in spalla”. Io come mio solito ho dosato un po’ a modo mio le energie, ho dato subito di potenza sfiancando dopo pochi metri mia moglie e mio fratello (Moreno no! :-)) trovando poi alcune difficoltà arrivando in prossimità del traguardo dopo 2 ore e 30 minuti. Un’esperienza che mi ha dato veramente tanto, sia sul punto di vista umano (amici nuovi) che dal punto di vista tecnico con i consigli di Moreno, che di trail e veritcal ne ha fatto davvero tanti!

Francis e Moreno a due spanne dal Cervino