Francis Desandré

Eccomi ai piedi della catena del Monte Bianco

Ho perso la gamba destra in seguito alle complicazioni di un grave infortunio lavorativo. Mentre assistevo allo spostamento di un carico con l’escavatore sono finito sotto i cingoli. Una folla corsa in ospedale, un caso di malasanità ad Aosta e il tentativo di salvare la gamba da parte di una delle migliori équipe chirurgiche di Lione (Francia), così la mia vita è cambiata in men che non si dica. Dopo 18 interventi il primario mi mise davanti ad un bivio: tentare di salvare la gamba o cercare di salvarmi la vita. Ovviamente scelsi la vita. Lo feci un venerdì 17.

La ripresa non è stata facile, avevo 21 anni, un matrimonio celebrato da pochi mesi e il primogenito in arrivo. Grazie al supporto della famiglia e del lavoro in seguito mi sono letteralmente rimesso in piedi. Poco dopo ho iniziato a praticare dello sport ed è quello che mi ha permesso di completare la mia ripresa. Ho praticato l’atletica leggera (lancio del disco, del giavellotto e del peso) con discreti risultati agonistici ma non mi bastava, così ho iniziato a fare un po’ di tutto, passando dallo sci nautico per arrivare allo sci alpino. Poi la famiglia è cresciuta, sono padre di tre figli e nonno felice di 2 nipotini, il tempo è diminuito ed ho rallentato l’attività sportiva per qualche anno. Nel 2014 ho conosciuto il trekking ed il trail running e da lì il mio pensiero è fisso, voglio provare anche io le stesse emozioni dei runner di montagna, con i miei tempi ovviamente.

 

L’unico handicap nella vita è avere un atteggiamento negativo.